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Il nuovo training centre del Pisa segna il momento d'oro per il calcio toscano
In arrivo un nuovo polo sportivo dopo l'inaugurazione del Viola Park nel 2023
28 Febbraio 2025
Essendo meno soggetti a restrizioni imposte dalle soprintendenze e dalle commissioni comunali rispetto alla costruzione di stadi di proprietà, i centri d'allenamento, come dimostrato dal Viola Park inaugurato a ottobre 2023, possono trasformarsi in veri e propri centri nevralgici per i club, spazi ideali per accogliere sia i tifosi che gli atleti. Chissà se il nuovo Training Centre del Pisa, i cui lavori sono ufficialmente iniziati lunedì 24 febbraio, avrà lo stesso destino del gioiello all’avanguardia, con influenze americane sia nel nome che nella struttura e nell’uso, firmato da Rocco Commisso. Il Pisa Training Centre sorgerà nella località di Gagno ed è un progetto di cui si parla da anni, che finalmente vedrà la luce. Nel lontano 2021, con un iter burocratico già ben avviato, il presidente Giuseppe Corrado sottolineava come la realizzazione di un centro sportivo sarebbe stato uno step fondamentale per la crescita del Pisa come club. Lo stesso Corrado parlava anche di come il centro sportivo avrebbe influenzato notevolmente il rendimento della squadra, che, però, a dire il vero, ha anticipato la costruzione del Pisa Training Centre ottenendo ottimi risultati in campo. E, a meno di ribaltamenti di sorte, gli stessi risultati potranno proseguire in Serie A anche nella prossima stagione vista l'attuale posizione in classifica del club, al secondo posto dietro il Sassuolo.
Il progetto del Pisa Training Centre
Il Pisa Training Centre diventerà il cuore pulsante della squadra toscana. Al suo interno, oltre alla prima squadra, troveranno spazio le principali formazioni del settore giovanile. Inoltre, il centro includerà un quartier generale per la società, una foresteria per i calciatori, un nuovo Pisa Store e - analogamente al Viola Park -un'area ristoro. Saranno inoltre realizzati sette campi di calcio, tra cui uno conforme ai requisiti della FIGC per ospitare le partite della prima squadra femminile e della Primavera, oltre a spazi dedicati all’Academy per promuovere lo sviluppo dei giovani talenti. Il Viola Park ha fissato un vero e proprio standard, cambiando radicalmente l'importanza attribuita a un centro di allenamento: un luogo in cui si può sviluppare una vera socialità e da cui altri club italiani potrebbero trarre ispirazione per la costruzione di nuovi impianti.
Con l'avvicinarsi di EURO 2032, con Turchia e Italia come nazioni ospitanti, entro il 2026 la FIGC dovrà comunicare quali stadi ospiteranno la manifestazione. Saranno necessari ben cinque stadi e, considerando i rallentamenti che caratterizzano la costruzione di impianti sportivi in Italia, chissà che il Pisa non decida di proporsi con il suo stadio di proprietà, il cui progetto è previsto nei prossimi anni, secondo quanto dichiarato dal presidente del club Giuseppe Corrado. Ad oggi, le dieci proposte avanzate dalla FIGC sono le seguenti: Juventus Stadium a Torino, San Siro a Milano, Stadio Olimpico a Roma, Maradona a Napoli, San Nicola a Bari, Luigi Ferraris a Genova, Artemio Franchi a Firenze, Bentegodi a Verona, Sant'Elia a Cagliari e Renato Dall’Ara a Bologna. E chissà che la definitiva fioritura del calcio toscano non possa avvenire con l'assegnazione di uno stadio ospitante per il prossimo Europeo proprio a Pisa.